Il ritorno dei Kraftwerk in Italia

fonte articolo e foto – rockol.it – gianni sibilla

la prossima settimana 4 date con lo spettacolo 3-D, più un ritorno dopo l’estate

Il ritorno dei Kraftwerk in Italia

Il fondatore Ralf Hütter, con Henning Schmitz, Fritz Hilpert e Falk Grieffenhagen: è questa la formazione con cui i Kraftwerk tornano in tour dopo lo stop imposto dalla pandemia. Lo storico marchio della musica elettronica – che fino a maggio è celebrato a  Dusseldorf dalla mostra “Electro. Von Kraftwerk bis techno” –  la prossima settimana riporta in tour il suo spettacolo 3-D, partendo dagli Arcimboldi di Milano lunedì 2 maggio.
I Kraftwerk, che negli ultimi anni sono passati diverse volte nel nostro paese, non si esibiscono a Milano da quasi 20 anni (nel 2005 furono presenti al Festival di Villa Arconati, poco fuori città).

Quella del 2 maggio è la prima di 5 date, a cui se ne aggiungerà un’altra dopo l’estate: il 2 e 3 maggio saranno al Teatro degli Arcimboldi, il 5 al Teatro Regio di Parma, il 7 al Gran Teatro Geox di Padova, mentre il 10 settembre torneranno a Genova al Goa Boa.

La storia dei Kratfwerk

I Kraftwerk nascono nel 1970 dall’unione di Ralf Hütter e Florian Schneider, che è uscito dal gruppo nel 2008 ed è scomparso due anni fa, il 21 aprile 2020.

I due si conoscono al Conservatorio di Dusseldorf e iniziano la loro collaborazione all’interno del gruppo Organisation. Sciolta la prima band, i due si ribattezzano Kraftwerk (centrale elettrica) e iniziano a lavorare nel loro studio esplorando le potenzialità dell’elettronica. Dopo vari cambiamenti nella line up Hütter decide di lasciare, tornerà dopo del secondo album, “Kratfwerk 2”, che esemplifica  un’estetica particolare, robotica del gruppo. Negli anni ’70 i Kraftwerk pubblicano una serie di album che li portano non solo negli Stati Uniti ma a diventare un simbolo generazionale della musica elettronica e al successo fuori dal genere, con maggiori aperture progressive alla melodia che si uniscono ai concept “industriali” e sul rapporto uomo-macchina, che culminano nell’81 con “Computer’s World”, una riflessione sul predominio della tecnologia nel mondo. Dopo “Electric café” (1986), le le pubblicazioni della band si diradano: tredici anni più tardi esce il singolo “Expo 2000” (1999);. seguito da “Tour De France Soundtracks” 2003. Nel 2004/2005 esce “Minimum/Maximum”, disco dal vivo: in questo periodo il gruppo porta in giro uno spettacolo all’avanguardia anche in termini di rappresentazione visiva della propria musica. Nel 2008 Schneider lascia la band e, l’anno successivo, esce “3-D (Der Katalog)”, un box set che contiene tutti gli album in studio dei Kraftwerk pubblicati a partire dal 1974. I Kraftwerk continuano ad esibirsi e 3-D diventa uno spettacolo di enorme successo.

Lo spettacolo in 3-D

Si tratta una vera e propria performance multimediale dove gli spettatori diventeranno parte attiva dello show. All’ingresso, infatti, vengono consegnati a tutti i presenti degli occhialini 3D che permettono di godere al meglio delle immagini proiettate alle spalle della band, sul palco – lo abbiamo raccontato qualche anno fa seguendolo a Verona

Qua potete vedere un estratto (inevitabilmente in due dimensioni) di “The robots”. Qua sotto invece una gallery dal concerto.